Roberto Mancini non vede ancora l’Inter prendere il largo ma ammette: ”In questo momento noi e i giallorossi siamo più forti di tutti”. Si profila l’impiego di Materazzi contro la Lazio: ”Vedremo, valuteremo prima della gara”

Roberto Mancini
MILANO - Gli avversari stanno cedendo l’uno dopo l’altro, quindi nonostante i soli tre punti di vantaggio sulla Roma, in casa Inter si comincia a parlare di fuga. Roberto Mancini prima la butta sul ridere (“Sinceramente non sappiamo dove andare…”), poi si fa serio ed analizza la situazione: “I veri valori stanno venendo fuori e che le squadre più forti in questo momento siamo noi e la Roma. Anche vincendo il recupero, e non sarà semplice, può aumentare il distacco sulle terze e per gli altri potrebbe diventare un po’ più difficile. Ma è anche vero che il campionato è ancora molto lungo e mancano tante gare, tutto quindi resterà aperto comunque. Dopo Firenze ho detto che questa era una settimana durissima, nella quale siamo impegnati anche in un recupero di campionato. Abbiamo iniziato molto bene vincendo domenica”.
A parte il discorso primato, tiene banco il probabile rientro di Marco Materazzi: “Vedremo, credo che tra la partita con la Lazio e quella contro il Torino lui possa rientrare. Dobbiamo decidere in quale delle due valutando anche le tante gare che giochiamo ogni tre giorni. Quando ci sono tante partite ravvicinate dobbiamo valutare, giorno per giorno, anche le condizioni di chi ha giocato, in questo caso, tre giorni fa a Firenze. Dobbiamo vedere come stanno i ragazzi, chi è stanco e chi è in condizioni e chi meno”.
Recuperato anche Dejan Stankovic, che figura tra i convocati. “Ha da quattro mesi questo problema al tallone, che non si sa come è venuto e non si sa come farlo andare via. Però ha giocato altre partite perchè lui ci tiene e gioca anche con il dolore. Vediamo prima della gara con la Lazio, al limite verrà in panchina”.
Spazio contro la Lazio al giovane portoghese Pelè: “Non so se entrerà dall‘inizio o durante la gara o con il Torino. Ma abbiamo bisogno anche di lui”. Senza dimenticare Luis Jimenez, decisivo a Firenze: “Domenica è uscito a un quarto d’ora dalla fine perchè era molto stanco. Dobbiamo valutare bene, lui è uno di quelli che ha giocato meno di tutti e, quindi, ha fa un po’ più fatica nella gestione di tutta la partita”.